Un anno di gloria
E' da questo spunto che nasce e prende forma la nuova rubrica "Leggere Donna", curata da Cristina Orlandi.
Eccovi una nuova recensione di Cristina.

Un anno di Gloria di Alessandra Casella
Questo libro non è nuovissimo, è stato pubblicato circa 10 anni fa, ma forse non è molto
conosciuto… eppure non deve mancare tra le letture delle donne di ogni età.
Già il titolo incuriosisce: "Un anno di Gloria”, nel senso che racconta di un anno “glorioso”, ma
anche perché si tratta del diario della nostra protagonista, che riempie tutta un’agenda dal primo
gennaio al 31 dicembre di un anno non ben specificato.
L’Autrice definisce Gloria “una single in cerca di amore e di avventura”, quindi la descrive come
una qualsiasi donna, che vive sola in una grande città. Una vita tranquilla, forse un po’ monotona, scandita dai ritmi lavorativi e le (poche) uscite con gli amici.
La storia, tuttavia, è tutt’altro che monotona, in quanto le pur semplici vicende della nostra Gloria
sono ricche di colpi di scena, e condite da un’ironia e autoironia che rendono la lettura veramente
piacevole.
Ognuna di noi può identificarsi in Gloria, una donna vera, reale, che vive, soffre, e si mette
continuamente in discussione; una donna che, seppure stanca e della propria condizione di single,
non accetta di farsi maltrattare dal “principe azzurro” di turno, “principe” che si rivelerà peraltro
una bidonata, uno di quegli egocentrici pieni di sé, viziati dalla vita, che non esitano a tradire, ad
apparire e sparire a proprio piacimento, dare (poco) e togliere (all’improvviso).
Nonostante le sventure, amorose e lavorative (non mancano nemmeno queste ultime), Gloria
mantiene intatta (anche se ogni tanto scappa qualche lacrima) la propria dignità e, attraverso un pur
difficoltoso percorso di avvicinamenti e abbandoni, gioie e dolori, finirà per scoprire una propria,
semplice eppure filosofica, ricetta per la serenità: piacersi e stare bene con se stesse, è la chiave per
aprire la prima porta.
Il tono di narrazione è lieve, ogni tanto le riflessioni contengono una punta di amaro, stemperato in
un ottimismo che non è semplicistico o incoerente: si tratta di un semplice rispetto per noi stesse,
che non dobbiamo perdere mai.
Finale assolutamente a sorpresa, rigorosamente lieto… perché Gloria, alla fine, è simpatica a tutte, e
non può non meritarsi che tutti i suoi sogni si avverino.
di Cristina Orlandi

Biografia di Cristina
Sono nata a Bologna, dove vivo tuttora. Ho 46 anni e 3 figli. La mia principale filosofia è "mettermi in discussione, ogni giorno, ogni minuto, sempre".
Recentemente, mi sono appropriata di un pensiero che ho trovato su "Persepolis", di Marjane Satrapi: " Nessuno ha il diritto di autocompatirsi, finché i problemi sono accettabili. E, nel momento in cui non lo sono più, l'unico modo per sopportare l'insopportabile è di riderci sopra", che io interpreto come un inno alla vita, un'esortazione ad andare sempre avanti, nonostante le inevitabili difficoltà, senza mai piangersi addosso.
Scrivere è per me un modo di esprimermi... per poter davvero esternare tutto quello che penso, quello che provo, senza paura di essere giudicata o di subire censure. Non che abbia particolari idee rivoluzionarie... ma la cosiddetta società "moderna", per poter davvero consentire ad una donna di essere davvero se stessa, deve ancora percorrere, secondo me, parecchia strada...
Da qui il titolo del mio primo e unico libro "Come ti permetti?"... come ti permetti di avere pensieri tuoi? Come ti permetti di voler lavorare? Come ti permetti di non muoverti assieme al gregge delle pecore?





