Nick Hornby: decisamente un'altra musica - di Sandra Martone
Fotografare frammenti di vita. Fotografare e descrivere quei frammenti di vita che contengono l'avvenimento grazie al quale la vita stessa non sarà più uguale. E' questo che fa Nick Hornby in tutti i suoi romanzi. E' questa la sua forza. I suoi personaggi non sono eroi o antieroi, non hanno stereotipi, sono persone normali che vivono i loro giorni non cercando altro ma inconsciamente sperando in altro, descritte per quello che sono, senza enfasi, senza essere maltrattati o accarezzati da inutili aggettivazioni. E' il modo in cui affrontano gli eventi a dirci chi sono.
Hornby racconta la realtà con lo sguardo di un passante. Con lo sguardo di chi non da giudizi ma dice quello che vede, attraversando le vite dei suoi personaggi sempre nel bel mezzo di un cambiamento: entra quando tutto è ancora calmo e ci racconta la quotidianità e ci presenta i soggetti per quello che sono stati sino a quel momento, poi accade qualcosa, la routine si spezza, e alla fine di ogni romanzo nessuno rimane uguale a sé stesso.
Fondamentali sono gli incontri: a ogni personaggio è legato in qualche modo un altro, anche le "comparse" hanno un ruolo fondamentale, ogni protagonista, in qualche modo, salva la vita ad un altro; questo accade palesemente in "Non buttiamoci giù" dove Mertin, Maureen, Jess e JJ si incontrano per la prima volta nella notte di Capodanno in cima a un palazzo di Londra con la voglia, per l'appunto, di buttarsi giù. Nessuno di loro lo fa alla fine. Ognuno salva l'altro salvando anche se stesso.
"Tutta un'altra musica" è l'ultimo romanzo scritto da Hornby, stavolta l'autore ha deciso di attraversare la vita di Duncan e Annie una coppia di quarantenni che abita a Gooleness un piccolo paesino sul mare che si trova nel nord dell'Inghilterra.
Duncan è un docente universitario con un' insana passione per Tucker Crowe, un cantante famoso negli anni 80' scomparso dalle scene una ventina d'anni fa, Annie è un ex insegnante alle prese con un improvviso desiderio di maternità, che lavora al museo di Gooleness (dove deve organizzare una mostra sulla "fantastica" estate del 1964 nella quale fu trovato uno squalo sulla spiaggia) che, suo malgrado, per un affetto che mai è stato realmente scambiato per amore, subisce Duncan e la sua ossessione.
Tutto sembra calmo finché un giorno Annie apre la posta di Duncan e trova "juliet, naked" la prima versione dell'album più bello di Crowe "Juliet", che verrà pubblicato a breve.
Annie decide di ascoltare il cd prima del compagno ritenendolo, poi, decisamente peggiore dell'originale, Duncan, dopo essere passato sopra all'affronto di Annie, ascolta il cd trovandolo un capolavoro.
Entrambi scrivono una recensione su un sito internet.Tucker Crowe contatta Annie.Da qui gli equilibri si spezzano, da qui tutte le vite cambiano e diventano migliori.
Hornby è così, ci presenta delle persone, ci fa spiare dal buco della serratura le loro vite, le fa entrare nelle nostre (e diciamocelo, molto spesso alcuni di loro ci somigliano molto) e quando arriviamo all'ultima pagina sappiamo che ora stanno bene. E non serve un seguito perché lo conosciamo: Rob e Laura, protagonisti di alta fedeltà, ora stanno ancora insieme, sappiamo che lui probabilmente gestisce ancora il suo negozio di musica stilando classifiche sempre diverse, sappiamo che "Un ragazzo" Will continua a passare i suoi natali da Marcus e Fiona, continua a prendersi cura di quel bambino che gli ha insegnato che i sentimenti contano, e tanto, sappiamo anche che Sam il piccolo skater di "Tutto per una ragazza" ora è un buon padre.
In ognuna delle nostre vite c'è stata o arriverà una persona, un evento che, nell'arco di una settimana, un mese o un anno, cambierà quello che sino allora siamo stati rendendoci molto più simili a noi stessi, Hornby ce lo ricorda sempre trasportandoci, con le sue parole, nella speranza.
di Sandra Martone





