Nessun titolo 4 
di ombraluce pubblicato il 2011-09-23 14:51:02
Un marito e un amante, e poi un altro amante. Un amante per cui si abbandona tutto.
L'amante per cui si abbandona tutto è Dio, per una fede non voluta e non cercata, ma arrivata così, quasi per caso, e poi perseguita con le tutte le proprie risorse.
Solo che è un Dio geloso, il Dio della Bibbia piuttosto che quello cristiano, ed è il Dio dei cattolici, ma come lo vedono i riformati inglesi.
Un Dio che si prende una volontà per un voto fatto sotto l'impulso della paura, uno di quei voti che ognuno fa un migliaio di volte al giorno, e quando si accorge che quel voto può essere infranto, si prende la vita intera.
Un Dio geloso, vendicativo e insensato, come del resto è insensato tutto il concetto di Dio.
Il libro è altalenante, la prima parte è un po' lenta, e l'ultima parte troppo astiosa per alcuni versi e troppo salvifica nella sua pretesa di miracoli per altri versi, mentre la parte centrale, che contiene il diario di Sara, è la più viva e fresca.
La traduzione è arcaica, e non all'altezza in diversi punti.

Rated 5/5 (1 Vote)



Commenti  

 
0 #1 Francesco 2012-06-07 17:59
Bella recensione, mi piace. Lo sto leggendo in questi giorni, mi piace, ma se non avessi letto l'introduzione, non mi avrebbe preso più di tanto. Sapendo chi fosse Graham Greene, la sua storia, e i suoi scivoloni d'amore, mi ci ritrovo "dentro". Per ora mi piace, comunque.