Il Tulipano Nero
Prima esperienza di lettura "comune" del gruppo.
Sono emozionato...
In questo "luogo" ci confronteremo via via che andremo avanti nella lettura di Dumas.
Discussione cominciata da Alessandro Nenci , il 28 Marzo 01:45
Risposte
Alessandro Nenci,
2010-06-06 23:31:22
Shanya.... finalmente.... io il libro l'ho già finito... ma vedo che gli altri non hanno più risposto.
Cosa facciamo andiamo avanti in due o proviamo a ricoinvolgere tutti con un altro libro?
Cosa facciamo andiamo avanti in due o proviamo a ricoinvolgere tutti con un altro libro?
Shanya,
2010-06-05 10:00:50
Con la consueta vena di amabile divertimento, Dumas tratteggia negli ultimi capitoli della prima parte le caretteristiche psicologiche ed emozionali che portano Boxtel, l'invidioso nemico del giovane Van Barle, a spiarlo ossessivamente nel suo lavoro di scopritore del bellissimo Tulipa Nigra, e infine a denunciarlo alle autorità a causa delle lettere affidategli dal padrino De Witt, prima che questi fosse giustiziato dalla folla inferocita. Nel decimo capitolo, all'inizio della seconda parte, inizia a tratteggiarsi la reciproca conoscenza tra Rose e Van Baerle, proprio nella "cella di famiglia" dell'Aia.
Cosa ne pensate di questo racconto tramite un lungo flash back? Per me sicuramente è stato un buon espediente per velocizzare e animare il racconto.
Cosa ne pensate di questo racconto tramite un lungo flash back? Per me sicuramente è stato un buon espediente per velocizzare e animare il racconto.
Alessandro Nenci,
2010-05-04 17:06:11
Visto che gli altri tacciono.... questa volta inizio io...
... solo altri tre capitoli... ma quante impressioni, sensazioni, stati d'animo ci vengono incontro mentre scorriamo le pagine scritte da Dumas.
Siamo atterriti dalla ferocia della folla che vuole a tutti i costi farsi giustizia da sola.
Siamo solidali con il capitano delle milizie poste a guardia della prgione, che affronta con coraggio il popolo assetato di sangue.
Siamo inteneriti dalla pietà che la figlia del carceriere mostra nei confronti dei fratelli de Witt non tralasciando però, con saggezza, di salvaguardare se stessa ed il padre da eventuali ritorsioni.
E poi... ecco apparire, quasi come spettatore, un personaggio che inizialmente appare indefinito, ma che poi, nello sviluppo della storia, si rivela essere il vero e proprio "regista" di tutto ciò che sta accadendo: - Guglielmo d'Orange.
Nel 5° Capitolo poi, Dumas, tratteggia anche la figura del nipote fiduciario dei de Witt e attira l'attenzione del lettore su colui, il vicino invidioso, potrà in seguito, forse, determinarne il futuro...
Niente quindi manca per appassionarci e invogliarci a proseguire la lettura...
... solo altri tre capitoli... ma quante impressioni, sensazioni, stati d'animo ci vengono incontro mentre scorriamo le pagine scritte da Dumas.
Siamo atterriti dalla ferocia della folla che vuole a tutti i costi farsi giustizia da sola.
Siamo solidali con il capitano delle milizie poste a guardia della prgione, che affronta con coraggio il popolo assetato di sangue.
Siamo inteneriti dalla pietà che la figlia del carceriere mostra nei confronti dei fratelli de Witt non tralasciando però, con saggezza, di salvaguardare se stessa ed il padre da eventuali ritorsioni.
E poi... ecco apparire, quasi come spettatore, un personaggio che inizialmente appare indefinito, ma che poi, nello sviluppo della storia, si rivela essere il vero e proprio "regista" di tutto ciò che sta accadendo: - Guglielmo d'Orange.
Nel 5° Capitolo poi, Dumas, tratteggia anche la figura del nipote fiduciario dei de Witt e attira l'attenzione del lettore su colui, il vicino invidioso, potrà in seguito, forse, determinarne il futuro...
Niente quindi manca per appassionarci e invogliarci a proseguire la lettura...




