Cesare Pavese
Informazioni del gruppo
Categoria:
Nome:
Cesare Pavese
Descrizione:
Il gruppo è dedicato a tutti gli appassionati di questo grandissimo scrittore-poeta italiano.
Creato:
Domenica 20 Marzo 2011
Creatore:
Bacheca
Pierpaolo Annunziata,
2012-04-14 14:56:20
Il mestiere di poeta
(a proposito di "Lavorare stanca")
La composizione della raccolta è durata tre anni.
Tre anni di giovinezza e di scoperte, durante i quali è naturale che la mia idea della poesia e insieme le mie capacità intuitive si sian venute approfondendo. E anche ora, benchè questa profondità e quel vigore siano molto scaduti ai miei occhi, non credo che tutta, assolutamente tutta, la mia vita si sia appuntata per tre anni nel vuoto. Farò o non farò altri tentativi di poesia, mi occuperò d'altro o ridurrò ancora ogni esperienza a questo fine: tutto ciò, che già mi ha preoccupato, voglio per ora lasciare in disparte. Semplicemente, ho dinanzi un'opera che m'interessa, non tanto perchè composta da me, quanto perchè, almeno un tempo, l'ho creduta ciò che di meglio si stesse scrivendo in Italia e, ora come ora, sono l'uomo meglio preparato a comprenderla.
- Cesare Pavese -
(a proposito di "Lavorare stanca")
La composizione della raccolta è durata tre anni.
Tre anni di giovinezza e di scoperte, durante i quali è naturale che la mia idea della poesia e insieme le mie capacità intuitive si sian venute approfondendo. E anche ora, benchè questa profondità e quel vigore siano molto scaduti ai miei occhi, non credo che tutta, assolutamente tutta, la mia vita si sia appuntata per tre anni nel vuoto. Farò o non farò altri tentativi di poesia, mi occuperò d'altro o ridurrò ancora ogni esperienza a questo fine: tutto ciò, che già mi ha preoccupato, voglio per ora lasciare in disparte. Semplicemente, ho dinanzi un'opera che m'interessa, non tanto perchè composta da me, quanto perchè, almeno un tempo, l'ho creduta ciò che di meglio si stesse scrivendo in Italia e, ora come ora, sono l'uomo meglio preparato a comprenderla.
- Cesare Pavese -
Pierpaolo Annunziata,
2012-03-27 08:47:57
Per chi fosse interessato, una proposta delle Fondazione Cesare Pavese:
Pavese e le Cattedrali sotterranee delle Cantine Contratto
Sabato 14 aprile 2012 – h. 15
Santo Stefano Belbo – Luoghi pavesiani – Cantine Contratto
Proseguono le visite tematiche sui luoghi pavesiani organizzate dal Comune di Santo Stefano Belbo in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese.
,
Il prossimo appuntamento, previsto per sabato 7 aprile 2012 è stato spostato a sabato 14 aprile 2012, a Santo Stefano Belbo, quando dopo la consueta visita ai luoghi pavesiani (Casa Natale, Fondazione Cesare Pavese, Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, Casa di Nuto), si proseguirà nella vicina Canelli, alla scoperta di una delle più grandi aziende spumantiere italiane: la Contratto.
Nelle splendide Cattredali sotterranee, candidate a diventare Patrimonio mondiale dell'Umanità, sarà possibile degustare i 3 vini piu' rappresentativi insieme a qualche stuzzichino…
Il programma della giornata prevedrà il ritrovo e la partenza alle 15 presso la Fondazione Cesare Pavese, in P.za Confraternita, 1.
Nel corso di tutta la giornata verranno letti brani scelti tra le opere più importanti di Cesare Pavese.
Il costo della giornata è di 15 euro ed è obbligatoria la prenotazione entro giovedi 12 aprile 2012.
La prenotazione può essere effettuata alla Fondazione Cesare Pavese ai seguenti recapiti: info@fondazionecesarepavese.it - t. 0141843730 – 01411849000 – 0141840894 - f. 0141844649
Pavese e le Cattedrali sotterranee delle Cantine Contratto
Sabato 14 aprile 2012 – h. 15
Santo Stefano Belbo – Luoghi pavesiani – Cantine Contratto
Proseguono le visite tematiche sui luoghi pavesiani organizzate dal Comune di Santo Stefano Belbo in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese.
,
Il prossimo appuntamento, previsto per sabato 7 aprile 2012 è stato spostato a sabato 14 aprile 2012, a Santo Stefano Belbo, quando dopo la consueta visita ai luoghi pavesiani (Casa Natale, Fondazione Cesare Pavese, Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, Casa di Nuto), si proseguirà nella vicina Canelli, alla scoperta di una delle più grandi aziende spumantiere italiane: la Contratto.
Nelle splendide Cattredali sotterranee, candidate a diventare Patrimonio mondiale dell'Umanità, sarà possibile degustare i 3 vini piu' rappresentativi insieme a qualche stuzzichino…
Il programma della giornata prevedrà il ritrovo e la partenza alle 15 presso la Fondazione Cesare Pavese, in P.za Confraternita, 1.
Nel corso di tutta la giornata verranno letti brani scelti tra le opere più importanti di Cesare Pavese.
Il costo della giornata è di 15 euro ed è obbligatoria la prenotazione entro giovedi 12 aprile 2012.
La prenotazione può essere effettuata alla Fondazione Cesare Pavese ai seguenti recapiti: info@fondazionecesarepavese.it - t. 0141843730 – 01411849000 – 0141840894 - f. 0141844649
Pierpaolo Annunziata,
2012-03-20 19:34:13
“Se una figura c’è nelle mie poesie, è la figura dello scappato di casa, che ritorna con gioia al paesello, dopo averne passate d’ogni colore e tutte pittoresche, pochissima voglia di lavorare, molto godendo di semplicissime cose, sempre largo e bonario e reciso nei suoi giudizi, incapace di soffrire a fondo, contento di seguir la natura e godere una donna, ma anche contento di sentirsi solo e disimpegnato, pronto ogni mattino a ricominciare”.
- Cesare Pavese, 10 novembre 1935 -
- Cesare Pavese, 10 novembre 1935 -
Pierpaolo Annunziata,
2012-03-01 11:23:46
«Pavese è tutto nelle sue colline che sanno di lavoro e di stanchezza, di uva e di donna».
- Italo Calvino -
Paesi tuoi.
"Prima prova narrativa di Pavese, Paesi tuoi venne pubblicato nel 1941 e suscitò immediatamente scandali in chi osteggiava ed entusiasmi in chi sosteneva quel neorealismo di cui Pavese era considerato un campione. E se oggi Paesi tuoi viene ritenuto soprattutto il primo libro che sviluppa temi squisitamente pavesiani - la solitudine, il forte legame con le proprie radici, il rapporto tra città e campagna - non si può ignorare l'influenza che esso ebbe su un'intera generazione di scrittori, affascinati dalla sua carica innovativa, a partire da Italo Calvino che scrisse: «ci eravamo fatta una linea, ossia una specie di triangolo: I Malavoglia, Conversazione in Sicilia, Paesi tuoi, da cui partire»."
Nota introduttiva di Laura Nay e Giuseppe Zaccaria.
(dall'edizione tascabile Einuadi, 2006)
- Italo Calvino -
Paesi tuoi.
"Prima prova narrativa di Pavese, Paesi tuoi venne pubblicato nel 1941 e suscitò immediatamente scandali in chi osteggiava ed entusiasmi in chi sosteneva quel neorealismo di cui Pavese era considerato un campione. E se oggi Paesi tuoi viene ritenuto soprattutto il primo libro che sviluppa temi squisitamente pavesiani - la solitudine, il forte legame con le proprie radici, il rapporto tra città e campagna - non si può ignorare l'influenza che esso ebbe su un'intera generazione di scrittori, affascinati dalla sua carica innovativa, a partire da Italo Calvino che scrisse: «ci eravamo fatta una linea, ossia una specie di triangolo: I Malavoglia, Conversazione in Sicilia, Paesi tuoi, da cui partire»."
Nota introduttiva di Laura Nay e Giuseppe Zaccaria.
(dall'edizione tascabile Einuadi, 2006)
Pierpaolo Annunziata,
2012-02-27 12:30:18
Una proposta della Fondazione Pavese.
L'amicizia tra Nuto e Cesare.
Alla scoperta della Casa Museo di Nuto
Tra letture e citazioni tratte dalle opere dello scrittore
Sabato 10 marzo 2012 – h. 15
Santo Stefano Belbo – Luoghi pavesiani
Proseguono le visite tematiche sui luoghi pavesiani organizzate dal Comune di Santo Stefano Belbo in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese.
Il prossimo appuntamento previsto, è per sabato 10 marzo 2012, a Santo Stefano Belbo, quando dopo la consueta visita ai luoghi pavesiani (Casa Natale, Fondazione Cesare Pavese, Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, cimitero), ci si riunirà alla Casa Museo di Nuto per approfondire l'amicizia tra lo scrittore e il falegname di Santo Stefano Belbo, amico di Pavese e personaggio chiave nella costruzione della Luna e i falò.
Al termine un brindisi presso la Fondazione Cesare Pavese con prodotti tipici
Il programma della giornata prevedrà il ritrovo e la partenza alle 15 presso la Fondazione Cesare Pavese, in P.za Confraternita, 1. Successivamente si visiterà la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, il cimitero, la Casa Natale, la Casa di Nuto dello scrittore.
Nel corso di tutta la giornata verranno letti brani scelti tra le opere più importanti di Cesare Pavese.
Il costo della giornata è di 10 euro ed è obbligatoria la prenotazione entro giovedi 8 marzo 2012.
La prenotazione può essere effettuata alla Fondazione Cesare Pavese ai seguenti recapiti: info@fondazionecesarepavese.it - t. 0141843730 – 01411849000 – 0141840894 - f. 0141844649
La Fondazione Cesare Pavese mette a disposizione, al sabato e alla domenica, un servizio di visite guidate ai Luoghi Pavesiani con cadenza oraria a partire dalle ore 10.00. Per ulteriori informazioni non esitate a contattare il nostro indirizzo e-mail turismo@fondazionecesarepavese.it o a visitare il nostro sito web www.fondazionecesarepavese.it
L'amicizia tra Nuto e Cesare.
Alla scoperta della Casa Museo di Nuto
Tra letture e citazioni tratte dalle opere dello scrittore
Sabato 10 marzo 2012 – h. 15
Santo Stefano Belbo – Luoghi pavesiani
Proseguono le visite tematiche sui luoghi pavesiani organizzate dal Comune di Santo Stefano Belbo in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese.
Il prossimo appuntamento previsto, è per sabato 10 marzo 2012, a Santo Stefano Belbo, quando dopo la consueta visita ai luoghi pavesiani (Casa Natale, Fondazione Cesare Pavese, Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, cimitero), ci si riunirà alla Casa Museo di Nuto per approfondire l'amicizia tra lo scrittore e il falegname di Santo Stefano Belbo, amico di Pavese e personaggio chiave nella costruzione della Luna e i falò.
Al termine un brindisi presso la Fondazione Cesare Pavese con prodotti tipici
Il programma della giornata prevedrà il ritrovo e la partenza alle 15 presso la Fondazione Cesare Pavese, in P.za Confraternita, 1. Successivamente si visiterà la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, il cimitero, la Casa Natale, la Casa di Nuto dello scrittore.
Nel corso di tutta la giornata verranno letti brani scelti tra le opere più importanti di Cesare Pavese.
Il costo della giornata è di 10 euro ed è obbligatoria la prenotazione entro giovedi 8 marzo 2012.
La prenotazione può essere effettuata alla Fondazione Cesare Pavese ai seguenti recapiti: info@fondazionecesarepavese.it - t. 0141843730 – 01411849000 – 0141840894 - f. 0141844649
La Fondazione Cesare Pavese mette a disposizione, al sabato e alla domenica, un servizio di visite guidate ai Luoghi Pavesiani con cadenza oraria a partire dalle ore 10.00. Per ulteriori informazioni non esitate a contattare il nostro indirizzo e-mail turismo@fondazionecesarepavese.it o a visitare il nostro sito web www.fondazionecesarepavese.it
Pierpaolo Annunziata,
2012-02-27 11:10:29
Pensieri di Deola
Deola passa il mattino seduta al caffè
e nessuno la guarda. A quest'ora in città corron tutti
sotto il sole ancor fresco dell'alba. Non cerca nessuno
neanche Deola, ma fuma pacata e respira il mattino.
Fin che è stata in pensione, ha dovuto dormire a quest'ora
per rifarsi le forze: la stuoia sul letto
la sporcavano con le scarpacce soldati e operai,
i clienti che fiaccan la schiena. Ma, sole, è diverso:
si può fare un lavoro più fine, con poca fatica.
Il signore di ieri, svegliandola presto,
l'ha baciata e condotta (mi fermerei, cara,
a Torino con te, se potessi) con sè alla stazione
a augurargli huon viaggio.
E' intontita ma fresca stavolta,
e le piace esser libera, Deola, e bere il suo latte
e mangiare brioches. Stamattina è una mezza signora
e, se guarda i passanti, fa solo per non annoiarsi.
A quesr'ora in pensione si dorme e c'è puzzo di chiuso
- la padrona va a spasso - è da stupide stare lì dentro.
Per girare la sera i locali, ci vuole presenza
e in pensione, a trent'anni, quel po' che ne resta, si è perso.
Deola siede mostrando il profilo a uno specchio
e si guarda nel fresco del vetro. Un po' pallida in faccia:
non è il fumo che stagni. Corruga le ciglia.
Ci vorrebbe la voglia che aveva Marì, per durare
in pensione (perché, cara donna, gli uomini
vengon qui per cavarsi capricci che non glieli toglie
nè la moglie nè l'innamorata) e Marì lavorava
instancabile, piena di brio e godeva salute.
I passanti davanti al caffè non distraggono Deola
che lavora soltanto la sera, con lente conquiste
nella musica del suo locale. Gettando le occhiate
a un cliente o cercandogli il piede, le piaccion le orchestre
che la fanno parere un'attrice alla scena d'amore
con un giovane ricco. Le basta un cliente
ogni sera e ha da vivere. (Forse il signore di ieri
mi portava davvero con sè). Stare sola, se vuole,
al mattino, e sedere al caffè. Non cercare nessuno.
- Cesare Pavese -
Deola passa il mattino seduta al caffè
e nessuno la guarda. A quest'ora in città corron tutti
sotto il sole ancor fresco dell'alba. Non cerca nessuno
neanche Deola, ma fuma pacata e respira il mattino.
Fin che è stata in pensione, ha dovuto dormire a quest'ora
per rifarsi le forze: la stuoia sul letto
la sporcavano con le scarpacce soldati e operai,
i clienti che fiaccan la schiena. Ma, sole, è diverso:
si può fare un lavoro più fine, con poca fatica.
Il signore di ieri, svegliandola presto,
l'ha baciata e condotta (mi fermerei, cara,
a Torino con te, se potessi) con sè alla stazione
a augurargli huon viaggio.
E' intontita ma fresca stavolta,
e le piace esser libera, Deola, e bere il suo latte
e mangiare brioches. Stamattina è una mezza signora
e, se guarda i passanti, fa solo per non annoiarsi.
A quesr'ora in pensione si dorme e c'è puzzo di chiuso
- la padrona va a spasso - è da stupide stare lì dentro.
Per girare la sera i locali, ci vuole presenza
e in pensione, a trent'anni, quel po' che ne resta, si è perso.
Deola siede mostrando il profilo a uno specchio
e si guarda nel fresco del vetro. Un po' pallida in faccia:
non è il fumo che stagni. Corruga le ciglia.
Ci vorrebbe la voglia che aveva Marì, per durare
in pensione (perché, cara donna, gli uomini
vengon qui per cavarsi capricci che non glieli toglie
nè la moglie nè l'innamorata) e Marì lavorava
instancabile, piena di brio e godeva salute.
I passanti davanti al caffè non distraggono Deola
che lavora soltanto la sera, con lente conquiste
nella musica del suo locale. Gettando le occhiate
a un cliente o cercandogli il piede, le piaccion le orchestre
che la fanno parere un'attrice alla scena d'amore
con un giovane ricco. Le basta un cliente
ogni sera e ha da vivere. (Forse il signore di ieri
mi portava davvero con sè). Stare sola, se vuole,
al mattino, e sedere al caffè. Non cercare nessuno.
- Cesare Pavese -
Pierpaolo Annunziata,
2012-02-23 11:11:55
Mattino
La finestra socchiusa contiene un volto
sopra il campo del mare. I capelli vaghi
accompagnano il tenero ritmo del mare.
Non ci sono ricordi su questo viso.
Solo un'ombra fuggevole, come di nube.
L'ombra è umida e dolce come la sabbia
di una cavità intatta, sotto il crepuscolo.
Non ci sono ricordi. Solo un sussurro
che è la voce del mare fatta ricordo.
Nel crepuscolo l'acqua molle dell'alba
che s'imbeve di luce, rischiara il viso.
Ogni giorno è un miracolo senza tempo,
sotto il sole: una luce salsa l'impregna
e un sapore di frutto marino vivo.
Non esiste ricordo su questo viso.
Non esiste parola che lo contenga
o accomuni alle cose passate. Ieri,
dalla breve finestra è svanito come
svanirà tra un istante, senza tristezza
né parole umane, sul campo del mare.
- Cesare Pavese -
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