il destino
Bacheca
valeria,
2010-03-02 11:10:31
bell'argomento...enorme direi!
la possibilità di sfogarsi con un destino crudele che ci perseguita, può essere consolatoria...ci esime da certe responsabilità.
il destino che ci introduce - nolenti - nel regno della malattia, quello purtroppo, non lo governiamo.
il meraviglioso destino che ci propone occasioni irripetibili di gioia che chiedono solo di essere colte al volo, ci apre la porta dei sorrisi.
mi piace pensare che il destino sia come un "disegno su du me"....
un disegno cui posso dare i miei colori.
mi piace pensare che non sono abbandonata ai capricci di un caso cieco e idiota.
la possibilità di sfogarsi con un destino crudele che ci perseguita, può essere consolatoria...ci esime da certe responsabilità.
il destino che ci introduce - nolenti - nel regno della malattia, quello purtroppo, non lo governiamo.
il meraviglioso destino che ci propone occasioni irripetibili di gioia che chiedono solo di essere colte al volo, ci apre la porta dei sorrisi.
mi piace pensare che il destino sia come un "disegno su du me"....
un disegno cui posso dare i miei colori.
mi piace pensare che non sono abbandonata ai capricci di un caso cieco e idiota.
Giusy (Scarlett) Teresano,
2010-02-26 18:10:28
Il destino è nelel nostre mani.
Ho letto qualche tempo una frase che mi è rimasta dentro: "Il talento è un dono, ma il successo è un lavoro".
E' così in tutte el cose della vita: ci si offrono delle possibilità e sta a noi afferrarle. Il destino, la sfortuna, sono solo suggestioni. Dipende da noi il nostro presente e il futuro.
Ho letto qualche tempo una frase che mi è rimasta dentro: "Il talento è un dono, ma il successo è un lavoro".
E' così in tutte el cose della vita: ci si offrono delle possibilità e sta a noi afferrarle. Il destino, la sfortuna, sono solo suggestioni. Dipende da noi il nostro presente e il futuro.
Clara,
2010-02-24 19:45:41
Torno a dire che è troppo facile secondo me dire che la vita sceglie per noi. Non è vero, siamo noi gli artefici del nostro destino anche se spesso accadono cose inspiegabili. Ma siamo sicuri che siano tali?
kiara,
2010-02-22 19:29:34
E' tutto già scritto o siamo noi gli artefici della nostra vita...??Com'è difficile rispondere...è un quesito a cui ho spesso pensato...
Forse nei momenti più difficil,quando accadono delle cose che ci sembrano più grandi di noi viene da pensare che evidentemente doveva andare così a prescindere dalle nostre azioni...eppure,in generale,mi piace pensare che sono io a decidere della mia vita...sono io con le mie azioni presenti a dare un senso al mio futuro...sono io che posso dare un'occhiata al mio passato e imparare da questo...sono io...non il destino!
Forse nei momenti più difficil,quando accadono delle cose che ci sembrano più grandi di noi viene da pensare che evidentemente doveva andare così a prescindere dalle nostre azioni...eppure,in generale,mi piace pensare che sono io a decidere della mia vita...sono io con le mie azioni presenti a dare un senso al mio futuro...sono io che posso dare un'occhiata al mio passato e imparare da questo...sono io...non il destino!
Giulia Anna,
2010-02-10 23:34:40
Se pensiamo al destino come qualcosa più forte di noi, come qualcosa di già scritto...finiamo per deresponsabilizzarci delle nostre azioni.
Andrea Casali,
2010-02-10 15:19:45
ogniuno è artefice del proprio destino concordo pienamente con Luca..
Luca,
2010-02-06 00:58:13
Destino, caso, fortuna, sfortuna. Sono gli angeli o i demoni che ci accompagnano, ma siamo sempre noi che possiamo decidere o meno di ascoltarli. Non credo siano in grado di farci cambiare direzione, se noi non lo vogliamo. Destra o sinistra, avanti o indietro, tremila sono le direzioni che possiamo prendere, ma sta sempre a noi decidere di lasciare o no la strada che conosciamo, superando la paura dell'ignoto.
vanesa,
2010-02-05 20:30:00
Io non credo nel destino...o almeno cerco di non pensarci. La idea del destino come inevitabile filo conduttore delle nostre vite, mi provoca claustrofobia. Mi immagino chiusa dentro una storia già scritta per me, e della quale ignoro il finale. Vorrei immaginare la mia vita come un insieme di scelte libere che provocano conseguenze diverse. Non voglio essere messa su una giostra nella quale per cambiare percorso non rimane altra scelta che buttarsi di sotto. Io voglio tutto il parco giochi, e scegliere se salire sulle montagne russe o sparare al bersaglio o salire sul bruco insieme ai bambini e ogni tanto fermarmi un pò a guardare la gente che passa, mentre mangio lo zucchero filato.
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