Poesia
Informazioni del gruppo
Categoria:
Nome:
Poesia
Descrizione:
Se riuscite a trasmettere con l'arte della parola le vostre emozioni o se volete provarci,questo è il gruppo per voi.Scrivete le vostre poesie e le pubblicheremo.
Creato:
Martedì 10 Novembre 2009
Creatore:
Bacheca
Pierpaolo Annunziata,
2012-02-03 10:37:37
Benvenuta Areta :)
"Per un momento sostiamo/ sulla cima del Tempo..."
Bella!
"Per un momento sostiamo/ sulla cima del Tempo..."
Bella!
Areta Fiume,
2012-02-03 10:15:25
Salve a tutti :) Invitata da Scarlett a partecipare a questo gruppo e ispirata da una sua frase, ecco a voi una mia poesia. Buona giornata.
Come sull’ottovolante
Siamo pronti
per discendere a folle velocità
nei nostri sentimenti,
sbrigliando l’energia del nostro essere
e adagio risalire
immersi controcorrente
in emozioni altalenanti.
Per un momento sostiamo
sulla cima del Tempo,
riscaldandoci al sole come farfalle
appena libere dai bozzoli,
in attesa
di schiudere le ali.
Poi, attratti dalla forza degli opposti,
acceleriamo in discesa,
rotoliamo stridendo senza freni,
alzando le braccia in segno di resa
incondizionata
all’Amore.
Come sull’ottovolante
Siamo pronti
per discendere a folle velocità
nei nostri sentimenti,
sbrigliando l’energia del nostro essere
e adagio risalire
immersi controcorrente
in emozioni altalenanti.
Per un momento sostiamo
sulla cima del Tempo,
riscaldandoci al sole come farfalle
appena libere dai bozzoli,
in attesa
di schiudere le ali.
Poi, attratti dalla forza degli opposti,
acceleriamo in discesa,
rotoliamo stridendo senza freni,
alzando le braccia in segno di resa
incondizionata
all’Amore.
Scarland / Carmen,
2012-02-02 19:30:30
02/02/2012
Il gatto in un appartamento vuoto
Wisława Szymborska
Morire - questo a un gatto non si fa.
Perchè cosa può fare un gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti
Strofinarsi tra i mobili
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.
Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
Qualcosa qui non comincia
alla sua solita ora
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c'era qualcuno, c'era,
e poi d'un tratto è scomparso,
si ostina a non esserci.
In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani si è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Che altro si può fare.
Aspettare e dormire.
Che provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all'inizio niente salti nè squittii.
Il gatto in un appartamento vuoto
Wisława Szymborska
Morire - questo a un gatto non si fa.
Perchè cosa può fare un gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti
Strofinarsi tra i mobili
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.
Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
Qualcosa qui non comincia
alla sua solita ora
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c'era qualcuno, c'era,
e poi d'un tratto è scomparso,
si ostina a non esserci.
In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani si è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Che altro si può fare.
Aspettare e dormire.
Che provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all'inizio niente salti nè squittii.
Pierpaolo Annunziata,
2012-01-23 10:58:23
Il mondo, com'è, non ti resta che accettarlo,
e senza il minimo potere di cambiarlo.
Solo cercare a chi dare la colpa:
ai politici, al demiurgo inetto: o all'interesse.
Oppure dì che Perversione
si è insinuata da ogni parte e poi
ha steso il suo sudicio mantello
a ricoprire questo funerale, già magnifico un tempo, —
e progressivo. Già, un tempo.
Una volta, piangevano i dolenti.
La nonchalance del giovane, l'insipienza
o la complicità di una futile vecchiaia
concordano: finché c'è un arrosto da affettare
l'operaio non pensa che al salario,
la ciurma in carica si genuflette al soldo.
Roma nutre i capri e lascia la pecora alla fame.
- Peter Russel, da This is not my hour (Edizioni del Foglio clandestino, 2010) -
World as it is what can you but accept?
You have no power to change it at all.
Blame it on Politics or on the Fall,
On greed, or call the Demiurge inept,
Or say Depravity, the Fiend, has crept
In on all sides and spread its tainted pall
From top to bottom on this funeral, --
Once a triumphal progress. Mourners once wept.
The nonchalance of youth, aimless old age's
Unawareness or complicity
Agree: so long as there's a roast to carve
The workman thinks of nothing but its wages,
The ruling mob to money bends the knee.
Rome feeds the goats and leaves the sheep to starve.
Peter Russell,
Pratomagno,
20th August 1999
e senza il minimo potere di cambiarlo.
Solo cercare a chi dare la colpa:
ai politici, al demiurgo inetto: o all'interesse.
Oppure dì che Perversione
si è insinuata da ogni parte e poi
ha steso il suo sudicio mantello
a ricoprire questo funerale, già magnifico un tempo, —
e progressivo. Già, un tempo.
Una volta, piangevano i dolenti.
La nonchalance del giovane, l'insipienza
o la complicità di una futile vecchiaia
concordano: finché c'è un arrosto da affettare
l'operaio non pensa che al salario,
la ciurma in carica si genuflette al soldo.
Roma nutre i capri e lascia la pecora alla fame.
- Peter Russel, da This is not my hour (Edizioni del Foglio clandestino, 2010) -
World as it is what can you but accept?
You have no power to change it at all.
Blame it on Politics or on the Fall,
On greed, or call the Demiurge inept,
Or say Depravity, the Fiend, has crept
In on all sides and spread its tainted pall
From top to bottom on this funeral, --
Once a triumphal progress. Mourners once wept.
The nonchalance of youth, aimless old age's
Unawareness or complicity
Agree: so long as there's a roast to carve
The workman thinks of nothing but its wages,
The ruling mob to money bends the knee.
Rome feeds the goats and leaves the sheep to starve.
Peter Russell,
Pratomagno,
20th August 1999
Pierpaolo Annunziata,
2012-01-13 09:06:31
Calici, lame e furtivi frutti
In punta di coltello lavorano i tuoi silenzi, intenti a scucire dal ventre della sera il cibo della parola.
Sono poche quelle che si pronunciano davanti alla tavola e al piatto che riluce tra gli argenti.
Più spesse quelle sciolte nel vino che accompagna le pause del respiro.
Ci si guarda attraverso il fondo del calice: lente tonda da cui prende avvio uno sguardo più ampio.
L'ebbrezza del discorso ama mordere piccoli frutti: le rosse bacche della voce che si mutano in eco.
Fermenti di desiderio senza attesa.
- Pierpaolo Annunziata -
In punta di coltello lavorano i tuoi silenzi, intenti a scucire dal ventre della sera il cibo della parola.
Sono poche quelle che si pronunciano davanti alla tavola e al piatto che riluce tra gli argenti.
Più spesse quelle sciolte nel vino che accompagna le pause del respiro.
Ci si guarda attraverso il fondo del calice: lente tonda da cui prende avvio uno sguardo più ampio.
L'ebbrezza del discorso ama mordere piccoli frutti: le rosse bacche della voce che si mutano in eco.
Fermenti di desiderio senza attesa.
- Pierpaolo Annunziata -
Luca,
2011-12-30 18:48:52
Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano
Clara,
2011-10-20 10:01:29
Che bella!!!!!
Non credo che sia importante essere uomo o donna per scrivere una poesia....tutti, l'importante è saper trasmettere le emozioni :-)
Non credo che sia importante essere uomo o donna per scrivere una poesia....tutti, l'importante è saper trasmettere le emozioni :-)
Pierpaolo Annunziata,
2011-10-20 09:18:06
Quando i tuoi occhi incontrano la mia solitudine
il silenzio diventa frutto
e il sonno tempesta
si socchiudono porte proibite
e l'acqua impara a soffrire.
Quando la mia solitudine incontra i tuoi occhi
il desiderio sale e si spande
a volte marea insolente
onda che corre senza fine
nettare che cola goccia a goccia
nettare più ardente che un tormento
inizio che non si compie mai.
Quando i tuoi occhi e la mia solitudine si incontrano
mi arrendo nuda come la pioggia
e nuda come un seno sognato
tenera come la vite che matura il sole
molteplice mi arrendo
finché nasca l'albero del tuo amore
Tanto alto e ribelle
Tanto alto e tanto mio
Freccia che ritorna all'arco
Palma azzurra piantata nelle mie nuvole
Cielo crescente che niente fermerà.
- Joumana Haddad, Albero azzurro -
Ps. C'è chi sostiene che la poesia non sia "cosa" da donne. Io sostengo che molto meglio degli uomini, loro ne sappiamo maneggiare le chiavi più segrete.
Scarland / Carmen,
2011-10-15 14:50:34
Le SS.VV. sono invitate a pronunciarsi nel gruppo del concorso. Urgono chiarimenti, iniziative e decisioni!
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